Venerdì 2 Ottobre 2026

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Munch. Amori, fantasmi e donne vampiro. Un docufilm getta nuova luce sull’artista norvegese

4 min di lettura

ROMA – Tanto celebre, quanto poco conosciuto nel complesso della sua produzione al di là dell’iconico “Urlo”, Edvard Munch è protagonista del docufilm Munch. Amori, fantasmi e donne vampiro per la regia di Michele Mally e la sceneggiatura di Arianna Marelli. 

Il film, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, sarà nei cinema italiani dal 7 al 9 novembre 2022 nell’ambito del progetto di Nexo Digital “La Grande Arte al Cinema”. 

Munch. Amori fantasmi e donne vampiro E.Munch_Self Portrait_©Munch, Oslo

Munch. Amori, fantasmi e donne vampiro, oltre a porsi l’obiettivo di gettare nuova luce sul pittore, è un viaggio attraverso la Norvegia di Munch, alla ricerca delle radici e dell’identità di un artista universale, che ci invita a interrogarci sul tema principale del suo multiforme lavoro: la sua idea di Tempo, che si rispecchia in un equilibrio delicato e originale tra passato e presente.  

Il docufilm ci trascina in una sorta di fiaba nera in cui a guidarci è in una giovane donna interpretatata dall’attrice Ingrid Bolsø Berdal. 

La favola di Edvard Munch si è conclusa presto: la morte di sua madre, seguita da quella dell’amata sorella Sophie, così come la devastante depressione del padre, segneranno ben presto la sua vicenda umana e artistica. Ottant’anni vissuti tra problemi psichiatrici, alcolismo e isolamento. 

Storici dell’arte come Jon-Ove Steihaug, Direttore del Dipartimento Mostre e Collezione del Museo MUNCH di Oslo, Giulia Bartrum, per decenni curatrice del British Museum, e Frode Sandvik, curatore del Kode di Bergen, analizzano i temi e le ossessioni della sua opera, ma anche le sue abilità artistiche e le diverse tecniche che ha utilizzato. La ricerca di Munch sull’animo umano e il suo tentativo di tradurre le emozioni su tela o carta trovano corrispondenza con le tecniche sperimentali che ha scelto di adottare, rendendo così le sue opere, come spiega la restauratrice Linn Solheim, estremamente fragili.

Anche il complesso rapporto di Munch con le donne non può essere spiegato solo a partire dalle vicende biografiche. Per lui, trauma e arte, desiderio e tormento si fondono costantemente in un’intensa riflessione sulla donna: questa “sirena” ed enigmatica “sfinge”, per usare le parole dell’artista, che attrae e spaventa l’uomo, come ha sottolineato anche la scrittrice Gunnhild Øyehaug.

Protagonista del film è sicuramente anche il paesaggio. Nel docufilm emergono, infatti,  i legami più intimi dell’artista con i paesaggi del Nord e i suoi colori vividi. 

Munch. Amori fanstasmi e donne vampiro E. Munch Ashes_©Munch, Oslo

Ad arricchire il film è sicuramente anche la colonna sonora che comprende brani di repertorio, tra cui quelli del compositore e organista norvegese Iver Kleive. Il musicista e compositore Maximilien Zaganelli (Hermitage. Il potere dell’arte, Maledetto Modigliani) ha invece scritto le musiche originali del film, che saranno contenute sull’album Munch. Love, ghosts and lady vampires – Music insipired from the film, in uscita a novembre su etichetta Nexo Digital e distribuzione Believe Digital.

INFO: https://www.nexodigital.it/munch-amori-fantasmi-e-donne-vampiro/

CREDITI

Soggetto: Michele Mally

Sceneggiatura: Arianna Marelli e Michele Mally

Produttore Esecutivo: Gloria Bogi

Montaggio: Stefania Calatroni

Cinematographer Set Ingrid Bolsø Berdal: Marco Alfieri

Direttore della Fotografia: Mateusz Stolecki

Prodotto da Didi Gnocchi Per 3D Produzioni e Franco Di Sarro Per Nexo Digital

Regia di Michele Mally

GLI INTERVENTI

LEIF OVE ANDSNES, Pianista

GIULIA BARTRUM, Storica dell’arte

ØIVIND LORENTZ STORM BJERKE, Storico dell’arte

ELIO GRAZIOLI, Storico dell’arte

STEIN OLAV HENRICHSEN, Direttore del Museo MUNCH di Oslo

ERIK HÖÖK, Direttore dello Strindbergsmuseet di Stoccolma

IVER KLEIVE, Compositore

SIRI KVAL ØDEGÅRD, Soprano e Imprenditrice

CARL-JOHAN OLSSON, Curatore Pittura del XIX secolo al Nationalmuseum di Stoccolma

SUE PRIDEAUX, Scrittrice e Biografa

FRODE SANDVIK, Curatore Kode di Bergen

LINN SOLHEIM, Restauratrice

JON-OVE STEIHAUG, Direttore del Dipartimento Mostre e Collezione del Museo MUNCH di Oslo

GUNNHILD ØYEHAUG, Scrittrice

I LUOGHI

NORVEGIA

Oslo: città; vecchio e nuovo museo MUNCH; il quartiere Grünerløkka, dove Munch ha vissuto durante l’infanzia e l’adolescenza, rimasto pressoché invariato; interviste.

Åsgårdstrand: la casa estiva di Munch sul Fiordo di Oslo.

Bergen: Kode Museum, casa di Edvard Grieg, interviste.

Ekely: la tenuta con l’atelier dove Munch ha trascorso gli ultimi trent’anni di vita.

Vågå: i paesaggi di origine degli antenati di Munch.

SVEZIA

Stoccolma: Nationalmuseum, Strindbergsmuseet, Thielska Galleriet,

Biblioteca Nazionale Svedese, interviste.

GERMANIA

Berlino: luoghi storici 

Warnemünde: casa di Munch.

DANIMARCA

Copenaghen: ospedale psichiatrico dove Munch è stato ricoverato.

REGNO UNITO

Londra: interviste.

ITALIA

Milano: interviste.

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