Venerdì 2 Ottobre 2026

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Maria Antonietta, Sissi, Cleopatra, Elisabetta I e le altre: alla Reggia di Venaria le regine di cinema e teatro e gli abiti che le hanno rese immortali

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Alla Reggia di Venaria, uno dei complessi monumentali più visitati del Paese, la primavera 2026 si apre con una grande mostra destinata a intrecciare storia, immaginario e spettacolo. Dal 17 aprile al 6 settembre, le Sale delle Arti ospitano Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro, un percorso espositivo che celebra il potere evocativo degli abiti di scena e il loro ruolo nella costruzione dell’idea stessa di regalità. Promossa dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, presieduto da Michele Briamonte e diretto da Chiara Teolato, la mostra è curata dal costumista Massimo Cantini Parrini insieme alla storica dell’arte Clara Goria. In esposizione, 31 abiti iconici che, tra cinema e teatro, hanno definito nel tempo l’immagine della regina, restituendo al costume una funzione che va ben oltre l’ornamento: quella di dispositivo narrativo capace di generare identità, potere e visione.

Tre nuclei tematici: mito, storia e fantasia

Il progetto si inserisce nel solco delle grandi esposizioni dedicate alla moda avviate dalla Venaria nel 2011 e trova un legame ideale con la storia stessa del complesso, nato nel Seicento anche grazie a figure femminili di rilievo come Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours. La mostra, infatti, riflette sulla regalità come costruzione scenica, un linguaggio capace di attraversare epoche e generi, imponendosi nell’immaginario collettivo ancora prima della parola. Il percorso si articola in tre nuclei tematici — mito, storia e fantasia — tradotti in un allestimento che gioca sui colori simbolici di bronzo, oro e argento. Undici “scene” accompagnano il visitatore in un viaggio tra figure leggendarie, sovrane realmente esistite e regine nate dalla letteratura, in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato per affermare la centralità del linguaggio visivo.

mostra regine in scena ph margherita borsano

Maria Antonietta, Sissi, Cleopatra, Elisabetta I e le altre

Tra i costumi esposti emergono alcune delle immagini più iconiche della regalità sullo schermo e sul palcoscenico. Dall’Incantevole Strega interpretata da Monica Bellucci ne I fratelli Grimm di Terry Gilliam, alla Titania di Michelle Pfeiffer nel Sogno di una notte di mezza estate. E ancora, le figure tragiche del mito come Medea, portata sullo schermo da Maria Callas nel cinema di Pier Paolo Pasolini, e Giocasta interpretata da Silvana Mangano. Non mancano le grandi regine della storia: la Cleopatra di Elizabeth Taylor, l’Elisabetta I di Rossella Falk diretta da Franco Zeffirelli, fino alle interpretazioni contemporanee come Maria Antonietta nel film di Sofia Coppola con Kirsten Dunst e la rilettura più recente firmata da Gianluca Jodice. Chiude idealmente il percorso la figura di Sissi, incarnata da Romy Schneider nel cinema di Luchino Visconti.

mostra regine in scena ph margherita borsano

I grandi maestri dell’artigianato

La mostra non si limita a esporre abiti, ma svela l’intero processo creativo che dà forma all’immagine regale: bozzetti, tessuti, ricami, parrucche e gioielli raccontano una filiera produttiva che unisce arte e artigianato. In scena, i lavori dei grandi maestri del costume italiano — da Piero Tosi a Danilo Donati, da Gabriella Pescucci a Milena Canonero — accanto alle creazioni di artisti come Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro.

Provenienti da importanti musei, archivi e sartorie — tra cui il Museo della Moda e del Costume di Firenze e la Fondazione Cerratelli — i costumi restituiscono una vera e propria “geografia del fare”, fatta di competenze, tradizioni e saperi che hanno reso il costume italiano un punto di riferimento internazionale.

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