Venerdì 2 Ottobre 2026

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La Venere di Urbino di Tiziano è tornata a Corte

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URBINO – A quasi cinque secoli dalla committenza di Guidobaldo II Della Rovere duca di Camerino, la sensuale Venere di Urbino, dipinta da Tiziano nel 1538 e oggi custodita agli Uffizi, è tornata “casa”, appunto ad Urbino.  Il capolavoro rimarrà in esposizione al Palazzo Ducale allestita nella Sala 25, l’Appartamento della Duchessa, fino al prossimo 18 dicembre.

L’opera giunse a Firenze, insieme a centinaia di altre opere di inestimabile valore, con l’ultima discendente della dinastia della Rovere, Vittoria, che nel 1637 sposò Ferdinando II de’ Medici. Già nel 1654-55 la celebre Venere si trovava esposta nella Villa di Poggio Imperiale, residenza suburbana di Vittoria della Rovere, e nel 1736 figurava nel patrimonio della Galleria degli Uffizi. 

Icona di bellezza, rinomata in tutto il mondo, dove è già stata ospitata in diversi musei, tra cui il Museo del Prado di Madrid, il Palais des Beaus Arts di Bruxelles, la National Gallery of Western Art di Tokyo e il Palazzo Ducale di Venezia, la Venere di Tiziano non era mai tornata a Urbino, dove invece ora potrà essere ammirata nel suo contesto d’origine, agli stessi orari e con lo stesso biglietto d’ingresso del Palazzo Ducale. 

Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, a proposito di questa cooperazione tra musei statali, punto centrale della riforma museale del Mibact,  ha rimarcato: “Firenze ha un debito da saldare verso Urbino, con ben 11 quadri di Raffaello e una enorme eredità arrivata con Vittoria Della Rovere”. 

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