Venerdì 2 Ottobre 2026

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Gli Uffizi sono “il miglior museo italiano al mondo”

3 min di lettura

Firenze Gallerie degli Uffizi

Questo il verdetto degli “World Art Awards 2023”, che premiano annualmente i musei e le gallerie ritenute più affascinanti del pianeta 

FIRENZE – Le Gallerie degli Uffizi, dirette da Eike Schmidt, secondo il sito internazionale American Art Awards, sono tra i venti musei top del pianeta e il “miglior museo italiano al mondo” nel 2023. 

I criteri di scelta

Il sito American Art Awards ogni anno stila la classifica World Art Awards, selezionando 20 tra i più affascinanti spazi, tra gallerie e musei, di tutto il globo.

I criteri in base ai quali vengono selezionati gli spazi sono: la reputazione nel settore, l’importanza delle mostre organizzate, i programmi socio-educativi messi in campo, gli artisti rappresentati, il numero dei visitatori ed altri ancora. 

Questa invece è la motivazione che ha portato alla scelta degli Uffizi: “Il nostro ‘Best in Italy’ è la Galleria degli Uffizi, il venerato museo d’arte situato adiacente a Piazza della Signoria nel centro storico di Firenze, nella regione Toscana. Per noi è il più importante museo italiano, il più visitato, il più grande e il più conosciuto al mondo. Vi sono esposte una collezione di opere inestimabili, in particolare del periodo del Rinascimento italiano. Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, nonché capolavori della pittura europea, soprattutto tedesca, olandese e fiamminga“.

Gli altri premiati 

Ecco i top 20 2023: 

Best in Italy: le Gallerie degli Uffizi 

Best in France: Musée des Beaux-Arts de Lyon 

Best in Canada: Vancouver Art Gallery 

Best in the United Kingdom: Wolverhampton Art Gallery 

Best in Hungary: Koller Galleria 

Best in Israel: Chelouche Gallery for Contemporary Art 

Best in Latvia: Galerija Romas Darzs 

Best in China & Hong Kong: De Sarthe Gallery 

Best in Sweden: Wetterling Gallery

Best in Armenia: Edvard Isabekyan Gallery 

Best in Ghana: The Savannah Centre for Contemporary Art 

Best in Zambia: The Henry Tayali Art Gallery 

Best in Denmark: Gallery Poulsen 

Best in Belgium: Shoobil Gallery 

Best in Usa: Coda 

Best in Taiwan: 1839 Contemporary Gallery 

Best in Spain: Galeria Azur 

Best in Thailand: La Lanta Fine Art 

Best in Portugal: Balcony Contemporary Art Gallery 

Best in Austria: Galerie Brunnhofer

I commenti 

Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, leggendo la classifica, ha commentato, anche attraverso un post su Facebook: “Questa doppietta ci riempie di orgoglio. La nostra regione ha un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali al mondo, sia nelle sue città d’arte sia nei piccoli borghi diffusi sul territorio. Nostro compito è proteggere e valorizzare sempre di più questo immenso patrimonio perché è proprio su queste radici che possiamo costruire il nostro futuro”. 

Mazzeo plaude anche al lavoro fatto da Eike Schimdt: “A nome di tutto il Consiglio regionale voglio ringraziarlo per lo straordinario impegno profuso e sono grato e orgoglioso che faccia parte del gruppo Toscana 2050, il progetto che ho fortemente voluto per immaginare come e cosa sarà la Toscana tra trent’anni. Il suo apporto, unito a quello delle altre dieci intelligenze femminili e maschili che si sono rese disponibili, sono certo disegnerà un volto nuovo e più bello per la nostra bellissima regione, sempre attenta e disponibile al dialogo su ogni tema di interesse di cittadine e cittadini”. 

“È sempre un grande orgoglio apprendere che il nostro patrimonio culturale viene apprezzato anche fuori dai confini nazionali”. – Ha dichiarato il sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni – E stavolta a renderci orgogliosi è la Galleria degli Uffizi di Firenze, inserita dall’American Art Awards tra i primi venti musei del pianeta e riconosciuta miglior museo italiano al mondo nel 2023. I fiori all’occhiello della nostra cultura sempre più amati nel mondo. Voglio ringraziare quanti hanno contribuito a questo traguardo, a cominciare dal direttore Eike Schmidt e tutta la sua squadra” – ha concluso Borgonzoni. 

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