Venerdì 2 Ottobre 2026

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“Balla al femminile”, la Galleria Botteganica rende omaggio al grande artista attraverso le sue interpretazioni della femminilità

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MILANO – Dopo quattro anni dalla rassegna “Giacomo Balla. Ricostruzione futurista dell’universo” (2018), la Galleria Bottegantica torna a rendere omaggio a uno dei più importanti e originali esponenti dell’arte italiana del XX secolo con la mostra “Balla al femminile. Tra intimismo e ricerca del vero”.

Ospitata presso la Galleria milanese dal 6 al 30 aprile, l’esposizione prevede una  “preview” speciale a miart 2022, fino al 3 aprile, presso la sezione Decades allo stand A100.

Curata dalla  storica dell’arte Elena Gigli, che custodisce e preserva l’Archivio dell’artista, la mostra è incentrata sulle declinazioni della femminilità interpretate dall’artista in due periodi apparentemente lontani della sua produzione, quello divisionista di inizio Novecento e quella figurativo-realista degli anni Trenta e Quaranta. 

Le opere in mostra rivelano la capacità di Balla di entrare nell’animo di chi vuole ritrarre, mosso dalla ricerca di rendere la realtà in maniera profonda e sincera.

Tra le opere che si inseriscono nella prima stagione del pittore, troviamo Quiete operosa (1898) e La famiglia Stiavelli (1905), nelle quali si intuisce  l’intento di Balla di cogliere il vero in una visione d’insieme, che sia allo stesso tempo psicologica e d’ambiente, in cui l’interiorità dei soggetti dialoghi con l’ambiente circostante. 

Nell’estate del 1929 Balla si trasferisce con la famiglia in Via Oslavia 39B. Casa Balla diventa presto la dimora dove si intrecciano i rapporti affettivi ed artistici tra l’artista e la sua famiglia, la moglie Elisa, le due figlie, Luce ed Elica, e la cugina Francesca Marcucci. Appartengono a questo periodo di maturità opere come  Timidezza, eseguita nel 1932, in cui la modella è proprio la figlia Luce, che posa sul terrazzo coinvolgendo con lo sguardo lo spettatore. In Profumo di rose (1940), i colori vivaci dei petali, investiti di luce, si rifrangono nello spazio circostante, riproponendo quel dialogo tra soggetto e ambiente che muove Balla nella sua percezione della realtà e nella ricerca del vero.

Giacomo Balla, Profumo di rose 1940 olio su tavola cm-60×73

L’universo femminile coinvolge anche l’amica di famiglia, la giovane Giuliana Canuzzi, che posa per il ciclo delle Quattro stagioni in rosso, realizzate tra il 1939 e il 1940. Prendendo ispirazione dalla fotografia artistica e di moda di quegli anni, Balla immerge la modella in un rosso caldo, energico e vitale, e la illumina di una luce calda e radente, proveniente dal basso, enfatizzando la modernità di questa figura femminile, simbolo del rinnovarsi delle stagioni e contemporaneamente diva del suo tempo.

Vademecum

MIART, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano

Sezione Decades / Pav. 3 – Stand A100

1 – 3 APRILE 2022

Orari: 1-2 aprile 11.30/20.00 – 3 aprile 10.00/17.00

Apertura vernissage: MIART, 31 marzo 2022, ore 18.00 (preview su invito dalle ore 11.00)

Milano, Galleria Bottegantica (Via A. Manzoni, 45)

6 – 30 APRILE 2022 (con chiusura nei giorni 16-17-18 aprile)

Orari: dal martedì al sabato 10-13; 15-19.

Ingresso libero

Info:

(+39) 02 35953308 – (+39) 02 62695489

info@bottegantica.com ; milano@bottegantica.com 

www.bottegantica.com

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