Venerdì 2 Ottobre 2026

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Apre al MANN di Napoli “Sardegna Isola  Megalitica. Dai menhir ai  nuraghi: storie  di pietra nel cuore  del Mediterraneo”. Le foto

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NAPOLI – Dal 10 giugno all’11 settembre 2022, il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ospita l’unica tappa italiana dell’esposizione “Sardegna Isola  Megalitica.   Dai menhir ai  nuraghi: storie  di pietra nel cuore  del Mediterraneo”, che ha già riscosso un grande successo al Museo Nazionale per la Preistoria e Protostoria di Berlino,   il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Archeologico Nazionale di Salonicco. 

La mostra, a che ha  ricevuto  la Medaglia  del  Presidente della Repubblica e rientra nel progetto di Heritage Tourism  finanziato dall’Unione Europea, è curata da Federica Doria, Stefano Giuliani, Elisabetta Grassi, Manuela Puddu e Maria Letizia Pulcini, con il  coordinamento  di  Bruno   Billeci  e  Francesco Muscolino. Nel comitato scientifico figurano Manfred Nawroth, Yuri  Piotrovsky, Angeliki  Koukouvou  e Paolo  Giulierini.

“Con la quarta tappa, al MANN di Napoli – ha detto Christian  Solinas,  presidente della Regione Sardegna – si  conclude  l’itinerario della  mostra internazionale “Sardegna  Isola Megalitica”. Un’iniziativa che  fa parte  di un  intenso  percorso intrapreso dalla Regione  per  valorizzare  il patrimonio archeologico sardo, parte considerevole di quello  nazionale.  Stiamo  puntando  a rilanciare l’Isola, anche grazie ad investimenti per nuovi modelli di sviluppo: la cultura, e quindi il turismo  culturale, rappresenta uno scenario possibile, nel quale crediamo fortemente. Infatti, la valorizzazione della nostra storia, della nostra identità e delle nostra cultura sono strumenti fondamentali   di  sviluppo  e  promozione.   Nella  mostra, ospitata   in  quattro   importanti   musei   europei,   la  civiltà nuragica, troppo spesso sottovalutata  e trascurata,  è stata  la protagonista: la Sardegna può contare su circa 7.000 nuraghi che offrono un’opportunità di rilancio della nostra offerta culturale anche sul mercato internazionale, non solo come punto di riferimento per studiosi, ma anche per appassionati e turisti”.

Un racconto restituito anche attraverso nuovi linguaggi

Ad accogliere i visitatori nell’Atrio  del  MANN ci sono cinque querce, piante, tipiche della Sardegna, che vogliono sottolineare le radici comuni tra culture diverse. 

“Nessuna regione d’Italia  – spiega il direttore del MANN, Paolo Giulierini –  ha forse mantenuto un legame storico e paesaggistico così forte con il passato come la Sardegna. Nel corso di studi consolidati nel tempo  è stata ben chiarita la posizione baricentrica della Sardegna per tutti coloro che, fin dall’Età del Bronzo, dovessero  intraprendere rotte o scali commerciali da Oriente a Occidente. La mostra racconta al grande pubblico  come,  nel  corso  dei  millenni,  il popolo sardo  si  fosse  riplasmato di continuo,  assorbendo i nuovi arrivati e  rielaborando,  talora attivamente, talaltra in forma coercitiva, gli stimoli culturali. Le cornici storiche  mutano in parte e vengono riplasmate  da un infinito numero  di donne e uomini che, conoscendosi, incrociandosi, talora combattendosi, formano identità sempre più simmetriche. Andare alla scoperta dei mattoncini di questo DNA culturale è, crediamo, l’obiettivo più stimolante  di una mostra.  In questo  viaggio archeologia e tecnologia si incontrano per svelare orizzonti imprevedibili”. 

Foto Valentina Cosentino

Il  percorso espositivo, in dialogo con le  collezioni permanenti  dell’Istituto, in particolare con la Sezione  Preistoria e Protostoria, racconta  le  antichissime  culture  megalitiche  della Sardegna, tra cui anche quella  nuragica, accendendo i riflettori sulle sepolture delle “domus de janas”, di epoca  neolitica ed eneolitica, e sulle  iconiche riproduzioni statuarie  di  “dee   madri”, talvolta   veri  e  propri   capolavori artistici. Focus, ancora, sulle incredibili architetture dei nuraghi, che hanno caratterizzato l’Età del Bronzo nell’isola, sulle cosiddette “tombe di giganti” e sui contatti, a volte imprevedibili, tra civiltà soltanto geograficamente lontane. Tra i quasi duecento reperti esposti, provenienti dai Musei Archeologici Nazionali di Cagliari, Nuoro e Sassari, vi sono i famosi bronzetti nuragici raffiguranti donne,  uomini,  guerrieri e animali;  spade votive; modellini di edifici e navi; monili e vasellame. 

Eccezionale prestito in mostra è una  delle celebri sculture in pietra dei Guerrieri di Mont’e Prama, sulla  cui datazione vi è ancora ampio  dibattito tra  gli studiosi. Si tratta di un “Pugilatore” alto con piedistallo 190 cm e pesante circa 300 chilogrammi.

Grazie  al Ministero  della  Cultura italiano  e alla  direzione del Museo  Archeologico Nazionale di Cagliari,  il capolavoro, mai  prestato sinora, è ambasciatore di un messaggio di continuità tra  le antichissime culture mediterranee. 

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L’esposizione è arricchita inoltre da ricostruzioni e approfondimenti grafici e multimediali per contestualizzare lo straordinario patrimonio megalitico dell’isola.

I visitatori  possono, infatti, immergersi  nel  percorso  di  “NURAGICA”, format multisensoriale che ha avuto grande successo in Sardegna. Negli ambienti limitrofi al Salone della Meridiana, l’experience proposta al pubblico ha due declinazioni. In primis,  il percorso con le riproduzioni in scala 1:1 di una serie di monumenti: la tomba  dei giganti; i nuraghi (in sezione); una fonte sacra; la capanna delle  riunioni;  il complesso scultoreo di Mont’e Prama. Il secondo segmento di  NURAGICA  è  la  stanza della realtà  virtuale: i visitatori, indossando particolari visori, riescono a vivere la sensazione di camminare in un  antichissimo insediamento  megalitico. 

“La Sardegna   custodisce i segreti  di una storia grandiosa” – spiegano i curatori Paolo  Alberto  Pinna  e Maria Carmela Solinas  della  Sardinia Experience, la cooperativa ideatrice e produttrice del format. – “Con Nuragica è possibile averne per la prima volta una visione d’insieme e allo stesso tempo andar via emozionati e incentivati a visitare i luoghi dell’isola narrati lungo il percorso”.

Vademecum

Museo Archeologico Nazionale di Napoli- MANN 

Piazza Museo 18/19  Napoli 

Dal 10 giugno 2022 all’11 settembre 2022 

Giorni e orari di visita: 

Aperto tutti i giorni, eccetto martedì, 

dalle 9 alle 19.30 

Aperture serali: tutti i giovedì sera, dalle 20 

alle 23, con biglietto speciale al costo di 2 euro 

Prima domenica del mese: ingresso gratuito 

Costo dei biglietti 

Intero: 15 euro 

Coppia di adulti over 25: 13 euro cadauno 

18-25 anni non compiuti: 2 euro 

Under 18: gratuito 

Campus estivi: 

per bambini dai 6 ai 12 anni, 

a cura di Coopculture (www.coopculture.it) 

SITO WEB 

FACEBOOK 

www.facebook.com/MANNapoli 

www.facebook.com/Sardegna-Isola-Megalitica 

INSTAGRAM 

@museoarcheologiconapoli 

@sardegna_isola_megalitica 

https://mostrainternazionalesardegna.

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