Venerdì 2 Ottobre 2026

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Art City a Bologna porta l’arte contemporanea in carcere

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Per la prima volta l’arte contemporanea varca le soglie della Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, trasformando il carcere in uno spazio di dialogo, ascolto e partecipazione culturale. In occasione di ART CITY Bologna 2026 e Arte Fiera, la città apre simbolicamente uno dei suoi luoghi più complessi, inserendolo nel circuito delle mostre e invitando la cittadinanza a interrogarsi sul rapporto tra arte, vita e giustizia sociale.

Dal 6 all’8 febbraio 2026, l’Associazione Acrobazie presenta all’interno dell’istituto l’installazione L’arte messa alla prova: Anila Rubiku. I’m Still Standing, progetto a cura di Elisa Fulco e realizzato in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale, seconda tappa di un percorso nazionale che mira a costruire una rete permanente tra arte, giustizia, cura e cittadinanza attiva all’interno delle strutture detentive. Protagonista è l’artista italo-albanese Anila Rubiku, la cui ricerca affronta da anni i temi della resilienza, della fragilità e delle seconde possibilità. All’interno degli spazi destinati ai colloqui con familiari e legali, Anila Rubiku presenta quattro interventi che compongono il percorso I’m Still Standing, titolo ispirato all’omonima canzone di Elton John del 1983. I lavori affrontano il tema della resistenza e della speranza attraverso immagini simboliche e potenti: disegni di uccelli come metafora del riscatto del femminile (Hope is the thing with feathers, 2022); studi di protesi di veterani che raccontano l’ingegno necessario per “restare in piedi” (I’m Still Standing, 2019); porte ricamate ispirate alle porte segrete dei palazzi milanesi, emblema di passaggi nascosti e nuove possibilità (The Inner Doors, 2025); ritratti astratti di detenute albanesi, costruiti con sbarre da forzare, che denunciano un sistema di giustizia modellato su un paradigma maschile (Defiant’s Portrait, 2014).

La tendresse subversive – Exposition aux Turbulences Frac Centre-Val de Loire à Orléans – 16/09/2022 – 05/02/2023

Resistenza e speranza nell’opera do Anila Rubiku

L’iniziativa segna un passaggio significativo nel processo di integrazione tra carcere e città. Come sottolinea la direttrice Rosa Alba Casella, il carcere non è uno spazio separato dal contesto urbano, ma una sua parte viva: un luogo che può diventare ponte tra il “dentro” e il “fuori”, capace di sfidare convenzioni e pregiudizi. In questa prospettiva, l’arte non è concepita come un lusso riservato a pochi, ma come uno strumento di riflessione sulla condizione umana e come possibilità concreta di trasformazione sociale. Il progetto curatoriale, spiega Elisa Fulco, va oltre l’evento espositivo: propone nuovi modelli di pratica artistica all’interno delle strutture detentive, fondati sulla co-progettazione, sul dialogo intersettoriale e sulla collaborazione tra cultura, giustizia, sanità, educazione e mondo del terzo settore. L’esperienza maturata a Palermo con Spazio Acrobazie ha dimostrato come l’uso di linguaggi estetici, narrativi ed emotivi possa favorire partecipazione, coinvolgimento e una rappresentazione più umana di temi complessi e divisivi come la detenzione.

INFO 
L’arte messa alla prova: Anila RubikuI’m still standing 
A cura di Elisa Fulco
Promosso da Associazione Acrobazie In collaborazione con la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna 
Inaugurazione
6 febbraio ore 12 (SU INVITO)
Date
6-8 febbraio 2026
Ingresso
La mostra è aperta al pubblico con presentazione del documento di identità e autocertificazione obbligatoria all’ingresso
Orari
Venerdì 6 febbraio 15.00-19.00, sabato 7 e domenica 8 febbraio, 9.00-19.00
Sede
Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna
Via del Gomito 2, 40127 Bologna
051 320512 | cc.bologna@giustizia.it
Contatti
Associazione Acrobazie
via dei Biscottari 17, 90134 Palermo
—–
via Giuseppe Petroni 21, 40126 Bologna
info@acrobazie.org
https://acrobazie.org/

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