Venerdì 2 Ottobre 2026

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Addio a Marilù Eustachio: la sua eredità artistica tra introspezione e libertà espressiva

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Archivio Marilù Eustachio

ROMA – Il 5 novembre 2024, il mondo dell’arte ha perso una delle sue voci artistiche più intime e profonde: Marilù Eustachio, pittrice e fotografa, si è spenta a 90 anni presso l’Ospedale Santo Spirito di Roma. Nata a Merano il 15 agosto 1934, Eustachio è stata un punto di riferimento per l’arte contemporanea italiana, grazie alla sua visione introspettiva e rigorosa, caratterizzata da uno stile personale e un’attenzione per la letteratura che arricchiva ogni sua opera.

L’esordio e l’evoluzione artistica di Marilù Eustachio

Marilù Eustachio si avvicina all’arte fin da giovanissima, immersa in un ambiente che nutre il suo talento. Dopo essersi trasferita a Roma a soli due anni, segue studi classici conseguendo una borsa di studio all’Accademia di Francia, per poi proseguire iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia.

La carriera artistica inizia con un ciclo di studi monocromi sul ritratto, un percorso che, a partire dal 1968, la porta a ridurre progressivamente la figurazione, arrivando a esplorare il limite della percezione. Negli anni ’80 sperimenta un nuovo linguaggio visivo, dando vita a un intrigante fusione tra letteratura e arti figurative. Tra i lavori più emblematici di questo periodo si ricorda una serie di quadri bianchi, realizzati con garza incollata su tela.

Archivio Marilù Eustachio
Archivio Marilù Eustachio

Una vita dedicata alla libertà espressiva

Per Marilù Eustachio, l’arte non è solo un mezzo espressivo, ma un processo di scoperta e introspezione. Scegliendo di non apparire spesso sulla scena pubblica, Eustachio preferisce il rigore e la libertà espressiva alla visibilità, sviluppando una produzione artistica che riflette il suo approccio riservato e meditativo.

Le sue opere testimoniano, inoltre, la costante dimensione “osmotica” tra pittura e scrittura, evidenziata dai numerosi diari, arricchiti da schizzi, annotazioni e trascrizioni. Con oltre 300 taccuini realizzati, questa pratica artistica diviene uno strumento per documentare e reinterpretare continuamente la sua evoluzione creativa, un metodo diaristico che oggi consente di scoprire i temi ricorrenti e le tecniche dell’artista.

Marilù Eustachio e la fotografia

Parallelamente alla pittura, Marilù Eustachio esplora la fotografia, concentrandosi su nature morte e oggetti trovati. In queste opere fotografiche si ritrova lo stesso approccio metodico e riflessivo della pittura: ogni immagine rappresenta una ricerca visiva e concettuale, una costruzione di spazi e luce che riflette il suo studio costante sulla percezione.

Marilù Eustachio – Taccuini 1986-2005
Marilù Eustachio, Taccuini 1986-2005

Una mostra tributo a Trastevere

Il 28 novembre 2024, presso la Galleria Heimat a Trastevere, sarà inaugurata una mostra collettiva per rendere omaggio alla vita e all’opera di Marilù Eustachio. A cura di Giovanna Della Chiesa, l’esposizione riunirà le opere di artiste a lei vicine, come Titina Maselli, Carla Accardi e Giosetta Fioroni, in un dialogo tra passato e presente. La mostra sarà una testimonianza della sua influenza nel mondo dell’arte, che continua a risuonare attraverso le voci di coloro che l’hanno conosciuta e ammirata.

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