Venerdì 2 Ottobre 2026

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 “Il mare dei miei racconti”: l’arcipelago immaginario di Antonello Viola 

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Antonello Viola Isola d'Elba - Oro su blu reale chiaro e indaco 2024 Olio, matita e foglia d'oro su vetro 80 x 170 cm / 3 El.

BOLZANO – Giovedì 3 ottobre alle 18.00 inaugura, alla Galleria Alessandro Casciaro di Bolzano, la mostra di Antonello Viola (Roma, 1966) Il mare dei miei racconti. Il tempo, la memoria, i ricordi, l’incessante mutare della natura, sono al centro di questa preziosa esposizione di opere pittoriche su vetro.

La trasparenza del vetro come metafora della memoria

Un arcipelago immaginario è quello che Antonello Viola restituisce quando dipinge su vetro le isole della sua memoria: Elba, Tavolara, Giglio, Favignana, Palmarola. Ognuna di esse perde le sue caratteristiche fisiche definite per trasformarsi in un’espressione pittorica di colori vaporosi e forme sfumate.

Antonello Viola, Isola d'Elba - Oro su blu reale chiaro e indaco 2024 Olio, matita e foglia d'oro su vetro 80 x 170 cm / 3 El.
Isola d’Elba – Oro su blu reale chiaro e indaco 2024 Olio, matita e foglia d’oro su vetro 80 x 170 cm / 3 El.

Ogni creazione è un frammento di memoria, un’impressione catturata sulla superficie trasparente del vetro, come un labile ricordo. Le isole diventano visioni evanescenti evocate da immagini sospese tra realtà e fantasia, sfocate e impalpabili. La trasparenza del vetro simula il meccanismo dei ricordi nella mente umana, diventando metafora stessa della memoria.


Rame su azzurro turchese e giallo di Napoli2024 Olio, matita e foglia d’oro su carta giapponese 47 x 37 cm  

Il tempo come misura della pittura

Gli elementi naturali – acqua, cielo, luce, sabbia – che sembrano essersi sedimentati essi stesi sul pannello di vetro, non appaiono in una sequenza ordinata, ma si intrecciano, si sovrappongono, si compenetrano, si scompongo e ricompongono, riflettendo il continuo fluire del tempo e il senso di una perenne trasformazione della materia. 

Ma è il tempo il vero protagonista delle opere di Viola. Esso, infatti, è misura della pittura, essenza che permea ogni pennellata. Le opere dell’artista romano sono il risultato di una costruzione lenta che passa attraverso la stratificazione di colori e impressioni. Ogni isola rappresentata su vetro porta, dunque, con sé l’essenza del tempo e dello spazio, consentendo allo spettatore di percepire questo costante mutare attraverso le sfumature cromatiche.

La mostra, accompagnata da un testo critico di Sara De Chiara, sarà aperta al pubblico dal 3 ottobre al 16 novembre 2024.

Antonello Viola

Nato a Roma nel 1966, Antonello Viola si è formato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha studiato sotto la guida del Maestro Enzo Brunori. Dopo un periodo di studio in Spagna, ha iniziato a esporre in città internazionali come Milano, New York, e Vienna. Dal 1996, insegna decorazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. 

Vademecum

Antonello Viola

Il mare dei miei racconti

Galleria Alessandro Casciaro

Via Cappuccini 26a

I – 39100 Bolzano

Inaugurazione: Giovedì 3 ottobre, ore 18.00

Durata: 3 ottobre – 16 novembre 2024

Orario: Lu-Ve 9.00-12.30 e 15.00-18.00 l Sa 10.00-12.30

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