Venerdì 2 Ottobre 2026

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Macchine del tempo: la mostra dell’INAF al Palazzo Esposizioni a Roma

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Il cielo visto attraverso l’emissione diffusa della polvere e del gas interstellare che pervade la Via Lattea.

ROMA –  Fino al 24 marzo 2024, al Palazzo Esposizioni a Roma, è in programma la mostra Macchine del tempo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, la mostra propone un connubio tra divulgazione scientifica, intrattenimento e cultura. Ideato in collaborazione con Pleiadi, il percorso espositivo si propone di avvicinare grandi e piccini al mondo dell’astrofisica, mettendo in luce il coinvolgimento cruciale dell’INAF nelle recenti scoperte cosmiche.

La galassia a spirale NGC 253, a circa 11,5 milioni di anni luce dalla Terra. 
Crediti: ESO/INAF-VST; A. Grado/L. Limatola

Le Macchine del tempo

Le Macchine del tempo sono strumenti frutto della ricerca condotta negli osservatori dell’INAF, utilizzati dagli scienziati impegnati ad ampliare le nostre conoscenze sul cosmo.

L’esposizione intende parlare di scienza e astrofisica attraverso questi strumenti mostrando anche chi c’è “dietro l’oculare”.  

La mostra si presenta, dunque come un’esperienza immersiva e coinvolgente che parte dal visitatore per poi passare a Galileo Galilei, l’italiano che, posando l’occhio sul cannocchiale, utilizzò la prima “macchina del tempo”.

I Pilastri della Creazione, una regione di formazione stellare a circa 6500 anni luce dalla Terra, osservata nelle lunghezze d’onda del vicino e del medio infrarosso. Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI, J. DePasquale (STScI), A. Pagan (STScI), A. M. Koekemoer (STScI)

Viaggio nel tempo con i telescopi

I telescopi, oggi costruiti negli osservatori sparsi per il pianeta, possono trasportarci in un passato remoto, dall’origine dell’universo al dopo Big Bang, quando le prime galassie e le stelle hanno preso forma. 

Il percorso espositivo

La mostra si sviluppa su tre sale, iniziando con un cielo stellato che invita i visitatori a ripetere l’esperienza di Galileo puntando verso il firmamento un occhio potenziato, ovvero il cannocchiale. Da qui, il viaggio continua attraverso il Sistema Solare, riproposto in una sala giochi in stile anni Ottanta, proponendo un’esperienza ludica. 

La polvere interstellare nel piano della Via Lattea, osservata nelle lunghezze d’onda del lontano infrarosso;
le regioni più brillanti indicano gas caldo illuminato da giovani stelle. Crediti: ESA/PACS & SPIRE Consortium, S. Molinari, Hi-GAL Project

Il percorso abbraccia pianeti, stelle, galassie e ammassi di galassie, culminando agli albori dell’Universo. L’uso di tecnologie innovative, come la realtà virtuale, permette ai visitatori di interagire con la ricerca astrofisica contemporanea.

Viaggio nel tempo con la luce

Il tema centrale del percorso è la luce, che con la sua velocità non ci permette di vedere il presente, bensì il passato. 

Più distante osserviamo, più indietro nel tempo riusciamo a vedere. Questo “viaggio nel tempo” consente infine di conoscere il principale Ente di Ricerca italiano per lo studio dell’universo, tra contenuti attuali e prospettive future.

La Nebulosa della Tarantola (30 Doradus), una regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano, a 160.000 anni luce dalla Terra. 
Crediti: NASA, ESA, CSA, and STScI

Vademecum

MACCHINE DEL TEMPO
IL VIAGGIO NELL’UNIVERSO INIZIA DA TE

Palazzo Esposizioni Roma
a cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica
25 novembre 2023 > 24 marzo 2024
palazzoesposizioni.it
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