Venerdì 2 Ottobre 2026

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Intesa tra il MANN e il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il recupero sociale e culturale dei detenuti 

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NAPOLI – Il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha siglato un protocollo di intesa con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania. Nell’accordo, sottoscritto dal Direttore dell’Archeologico Paolo Giulierini e dal Provveditore Lucia Castellano, vengono specificate le attività che saranno portate innanzi dalle due istituzioni nel prossimo anno. 

Al centro dell’accordo c’è il recupero sociale e culturale dei detenuti che si trovano negli istituti penitenziari della regione: nel rispetto della normativa di settore. Il Museo si configurerà come parte attiva per la realizzazione di laboratori creativi e didattici, tirocini formativi e borse lavoro, con un’attenzione particolare alla proposta di lavori di pubblica utilità inerenti al mondo dell’arte. 

Attività culturali dei detenuti degli istituti penitenziari della Campania

“La vocazione di un Museo per il sociale deve diventare identitaria” – Ha sottolineato Giulierini.  “Ancora una volta – ha spiegato il direttore – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli trova il significato della propria missione nel supporto alle realtà ad alto rischio di marginalità sociale: di recente, abbiamo ospitato una mostra fotografica di ragazzi sottoposti a misure cautelari, adesso rendiamo sistematica la nostra propensione a coadiuvare chi, con grande sacrificio, lavora quotidianamente a contatto con un mondo che è solo apparentemente lontano da noi”. 

Grazie alla collaborazione con l’Associazione Pediatri della Campania, saranno inoltre proposti percorsi ad hoc dedicati ai bimbi figli di detenuti, per dare un supporto concreto a quelli che, nella manualistica di settore, sono definiti casi di “genitorialità complessa”. 

Attività culturali dei detenuti degli istituti penitenziari della Campania

“Ritengo questo accordo un formidabile strumento per favorire il rapporto tra il carcere e la città. – Ha evidenziato il Provveditore regionale Lucia Castellano – I detenuti offrono le proprie competenze al Museo e beneficiano nel contempo della relazione con il mondo della cultura, aprono la loro mente ad altri scenari, a volte sconosciuti. Ringrazio il Mann e il direttore Giulierini per la lungimiranza e la visione che hanno portato alla sottoscrizione dell’accordo e auspico che si traduca in concrete azioni di rilievo per la comunità dei cittadini, liberi e reclusi” – ha concluso Castellano.

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