Venerdì 2 Ottobre 2026

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La Predella della Pala Oddi di Raffaello è il “Capolavoro per Milano 2022”

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MILANO – Torna anche quest’anno l’iniziativa “Un Capolavoro per Milano”. Ad essere ospitata presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, dal 4 novembre 2022 al 29 gennaio 2023, è la Predella della Pala Oddi,  capolavoro giovanile di Raffaello, proveniente dai Musei Vaticani, dove è esposta nella sala VIII della Pinacoteca. 

L’esposizione è curata da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, e Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano, con la collaborazione di Fabrizio Biferali. 

Recentemente sottoposta a un intervento di restauro, la predella ha recuperato la sua brillantezza originaria, mostrando così i preziosi colori utilizzati da Raffaello. 

Raffaello Sanzio, Adorazione dei Magi, predella della Pala Oddi, 1504. Olio su tavola. Musei Vaticani

La Pala Oddi è una delle tre importanti commissioni che il pittore urbinate ricevette a Perugia all’inizio del Cinquecento. Venne realizzata per l’altare della famiglia Oddi nella chiesa di San Francesco al Prato, dove rimase fino al 1797 per essere trasferita a Parigi, una volta requisita dai francesi, e dove restò fino al 1815, data in cui fece ritorno in Italia. Per volere di Papa Pio VII entrò quindi a fare parte della nuova Pinacoteca Vaticana.

Eseguita intorno al 1504, la pala è considerata l’opera di Raffaello più vicina a Perugino ed è composta da un dipinto centrale, raffigurante l’Incoronazione della Vergine, e dalla predella dedicata a tre episodi mariani: l’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio.

Raffaello Sanzio, Presentazione al Tempio, predella della Pala Oddi, 1504. Olio su tavola. Musei Vaticani

L’Annunciazione, che occupa lo spazio di sinistra, mostra chiaramente il debito di Raffaello nei confronti di Piero della Francesca e Perugino e in particolare riprende quella analoga dipinta dal pittore umbro nel 1497 nella predella della pala di Santa Maria Nova a Fano. Anche la scena centrale della predella, l’Adorazione dei Magi, è ancorata ai modi del Perugino, anche se Raffaello propone un’inedita spazialità unitaria, grazie alla disposizione delle figure rappresentate prospetticamente nello spazio, e con l’espediente dei cavalli disposti lungo diagonali incrociate, sottolineando così il punto di fuga. La Presentazione di Gesù al Tempio, in cui protagonista assoluto della scena è l’interno di un tempio a pianta centrale, sorretto da colonne e pilastri con capitelli ionici, rivela invece la passione di Raffaello per l’architettura e la sua approfondita conoscenza degli edifici classici. Straordinario è poi lo scorcio prospettico della scena, che rivela l’assimilazione da parte del giovane urbinate delle teorie prospettiche di Piero della Francesca.

Vademecum

Museo Diocesano Carlo Maria Martini

P.zza Sant’Eustorgio 3

Dal 4 novembre 2022 al 29 gennaio 2023

martedì- domenica 10-18; chiuso lunedì

Biglietto: intero € 8, ridotto e gruppi € 6, scuole e oratori € 4

Info: +39 02 89420019

http://www.chiostrisanteustorgio.it

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