Venerdì 2 Ottobre 2026

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Firenze. Sacrario di Santa Croce, prosegue fino al 17 aprile la mostra “G7 d’Arte”

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FIRENZE – In concomitanza con il vertice mondiale dei Ministri della Cultura di Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia, svoltosi a Firenze a fine marzo, la Direzione di Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea ha proposto la mostra dal titolo “G7 d’Arte”, con opere di artisti di primo piano della scena internazionale.

G7 d’Arte può considerarsi una sorta di “anteprima” dell’XI edizione di Florence Biennale, in programma dal 6 al 15 ottobre prossimi nella Fortezza da Basso di Firenze. Qui si celebreranno 20 anni di attività all’insegna del dialogo fra artisti di tutto il mondo che si esprimono attraverso tradizioni e discipline diverse, e che proporranno suggestioni artistiche sul tema “eARTh: Creatività e Sostenibilità”.

Nell’attesa di celebrare l’importante anniversario, Florence Biennale rinnova quindi il proprio impegno per il dialogo fra i popoli proponendo G7 d’Arte, evento teso a fare da contrappunto all’auspicio di Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, che la cultura sia “strumento di integrazione, di crescita e di sviluppo sostenibile”.

GLI ARTISTI

In larga parte  vincitori del Premio  “Lorenzo  il Magnifico” nelle passate edizioni di Florence Biennale, i sette artisti selezionati e invitati a G7 d’Arte rappresenteranno ognuno il proprio Paese a questo evento espositivo straordinario, sviluppato su idea di Marco Ferri e curato da Melanie Zefferino con la direzione generale di Jacopo Celona.

Ma vediamo nel dettaglio i partecipanti.

A rappresentare la Germania nella mostra “G7 d’Arte” allestita nel Sacrario della Basilica di Santa Croce sarà Eva Moosbrugger, pluripremiata per le sue installazioni scultoree in vetro e metallo, vincitrice del German Design Award 2017.

Dagli Stati Uniti d’America, Romolo Del Deo espone le sue magnifiche sculturebronzo, con le quali esprime l’idea di un passato che, attraverso“frammenti”  di memoria, si trasfonde nelle forme del presente.

Vi sono poi le  opere d’arte tessile del giapponese  Yasumichi Nakagawa, fantasmagoriche maschere di grandi dimensioni che evocano l’eredità dei Samurai.

A restituire le suggestioni e la spiritualità di culture distanti, dal mondo etrusco ai simboli Inuit, è il canadese Gary Barnhart con le sue preziose sculture in alabastro.

Si potranno inoltre vedere le fusioni in bronzo e resina di Louise Giblin, membro della Royal British Society of Sculptors e famosa per i suoi busti di atleti olimpici.

A  testimoniare  l’identità della  Francia  con  splendide  fotografie  scattate  sul  “cammino francese” per Santiago de  Compostela  è  Jean-Pierre  Rousset,  premiato  al  Festival franco-giapponese d’arti contemporanee. Attraverso immagini di castelli, spedali e cappelle appartenute all’Ordine dei cavalieri templari – e oggi patrimonio dell’Unesco – questo artista multanime, membro del comitato editoriale di “Festin, revue des arts et du patrimoine en Aquitaine”, svela l’anelito dell’essere umano ad acquisire coscienza del mistero della vita attraverso il sacro.

Infine, Pasquale Celona – artista figurativo nonché Presidente di Florence Biennale, da lui fondata insieme al fratello Piero nel 1997 – espone la sua grande tela raffigurante l’Annunciazione facendo omaggio alla pittura quattrocentesca della città medicea e sostenendo così il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo operare affinché il cosiddetto “G7 della Cultura” possa essere l’inizio di un “nuovo Rinascimento”.

ORARI D’APERTURA

La mostra è visitabile fino al 17 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 17, esclusi il 5 e il 6, e dal 9 all’11 che resterà visibile solo nella fascia pomeridiana (dalle 14 alle 17) ; chiusura completa il giorno di Pasqua, 16 aprile.

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