Venerdì 2 Ottobre 2026

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Il Surrealismo tra magia e incanto alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Immagini  

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VENEZIA – Apre il 9 aprile 2022, alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, l’attesissima mostra Surrealismo e magia. La modernità incantata a cura di Gražina Subelytė, Associate Curator, Collezione Peggy Guggenheim.

Si tratta di un’esposizione inedita e suggestiva, ma soprattutto la prima interamente dedicata a temi particolarmente cari ai surrealisti, quali l’alchimia,  la  metamorfosi  e l’androgino, i tarocchi, la sostanza totemica, la dimensione dell’invisibile e quella cosmica, nonché la nozione dell’artista come mago e della donna come essere magico, dea e strega.

All’origine di questa rassegna è sicuramente il patrimonio  di  opere surrealiste  della  Collezione  Peggy Guggenheim. Alla fine degli anni trenta, infatti, “l’Ultima Dogaressa di Venezia” era già considerata  una delle  collezioniste  più  vivaci  del Surrealismo. È in quegli anni che la mecenate acquisisce familiarità con il movimento diventando anche intima amica di Max Ernst e André Breton. 

Il percorso espositivo spazia dalla  pittura metafisica  di Giorgio de Chirico, che Breton considera il principale precursore del movimento surrealista, la cui influenza fu decisiva sulla prima fascinazione dei surrealisti per magia e occulto, a dipinti iconici come La vestizione della sposa (1940) di Max Ernst, appartenente al museo veneziano, e il Ritratto di Max Ernst di Leonora Carrington (1939 circa). Nel suo dipinto, Ernst raffigura la Carrington, sua compagna dal 1937 al 1940, come strega e incantatrice, mentre la Carrington ritrae Ernst come alchimista, eremita, figura sciamanica. 

Si prosegue con opere che raffigurano le infinite analogie tra uomo e natura, il micro e il macrocosmo, come Il giorno e la notte di Ernst (1941-42). Un’intera sala è poi dedicata ai lavori di Kurt Seligmann, artista e studioso di occultismo di origine svizzera, autore del libro The Mirror of Magic (1948), divenuto un classico dell’occulto, ampiamente letto dai surrealisti, tra cui la stessa Carrington. Segue un affondo sulla nozione di donna come essere magico e sul tema della sovrapposizione tra vita animale, vegetale e umana, con opere come La donna gatto (1951) della Carrington, La fine del mondo (1949) di Leonor Fini, La magia nera (1945) di René Magritte, Il gioco magico dei fiori (1941) di Dorothea Tanning.

L’interesse proto-femminista per alchimia, stregoneria e androginia è poi centrale in opere come I piaceri di Dagoberto (1945), della Carrington, il Ritratto della Principessa Francesca Ruspoli (1944) di Leonor Fini, Nutrimento celeste (1958) di Remedios Varo. 

Diverse opere surrealiste collezionate da Peggy Guggenheim sono  messe in dialogo con opere africane e oceaniche della mecenate. Il potente significato spirituale delle culture oceaniche e della loro arte suscitarono di fatto una forte fascinazione sugli artisti surrealisti, influenzando profondamente la loro rappresentazione dei processi magici e di metamorfosi.

La mostra si chiude  con i temi delle forze cosmiche e della dimensione dell’invisibile, incarnati dalle tele di Salvador Dalí, Óscar Domínguez, Roberto Matta, Wolfgang Paalen, Kay Sage e Yves Tanguy, che animano l’ultima sala.

Tra le istituzioni e collezioni private da cui provengono le opere in mostra si annoverano: Centre Pompidou, Parigi, National Galleries of Scotland, Edinburgo, Moderna Museet, Stoccolma, The Menil Collection, Houston,  Museo Nacional  Centro  de  Arte Reina Sofia,  Madrid,  Art Institute  of  Chicago,  The Metropolitan Museum of Art, Solomon R. Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art, New York, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a Rivoli-Torino.

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Ad accompagnare l’esposizione un ricco catalogo  illustrato (Prestel, 2022), con saggi di Susan Aberth, Will Atkin, Helen Bremm, Victoria Ferentinou, Alyce Mahon, Kristoffer Noheden, Gavin Parkinson, Gražina Subelytė, e Daniel Zamani.

Vademecum

Surrealismo e magia.La modernità incantata

SEDE E DATE Collezione Peggy Guggenheim, 9 aprile – 26 settembre, 2022

Museum Barberini, Potsdam, 22 ottobre 2022–29 gennaio, 2023

INGRESSO ALLA COLLEZIONE             

Intero euro 16; seniors euro 14 (oltre 65 anni) studenti euro 9 (entro i 26 anni); bambini (0-10 anni) e soci ingresso gratuito. Il biglietto dà diritto all’ingresso alla mostra, alla collezione permanente, alla Collezione Hannelore B. e Rudolph  B. Schulhof e al Giardino delle Sculture Nasher. Tutti i giorni alle 15 il museo organizza presentazioni gratuite della mostra. Non è necessaria la prenotazione.

ORARIO 10 – 18, chiuso il martedì

INFORMAZIONI info@guggenheim-venice.it  / 041.2405411 www.guggenheim-venice.it

BIGLIETTERIA
Tel. 041.2405440/419 visitorinfo@guggenheim-venice.it

ATTIVITÀ DIDATTICHE tel. 041.2405401/444

COME ARRIVARE Linea 1/2, fermata Accademia

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