Venerdì 2 Ottobre 2026

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Al Castello Visconteo Sforzesco di Novara “Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale”

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NOVARA – Fino al 13 marzo 2022 al Castello Visconteo Sforzesco di Novara è allestita la mostra Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale, curata da Elisabetta Chiodini con un prestigioso Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca di cui  fanno  parte  Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia.

Attraverso settanta opere, a partire da quelle di  alcuni dei più grandi maestri che hanno operato a Venezia nel corso dei primi decenni dell’Ottocento, la mostra intende raccontare il mito della città lagunare in occasione delle celebrazioni dei 1600 dalla sua fondazione.

Il percorso espositivo 

La prima sala è dedicata alla pittura di storia, il “genere” più nobile della pittura.   Sono qui presenti  quattro importanti lavori di Francesco Hayez (1791-1882),  tra  cui  lo  splendido  Venere che scherza con due colombe (1830), Ritratto di Gentildonna (1835) e l’imponente Prete Orlando da Parma inviato di Arrigo IV di Germania e difeso da Gregorio VII contro il giusto sdegno del sinodo romano (1857); accanto ad essi opere di Ludovico Lipparini (1800-1856) e Michelangelo Grigoletti (1801-1870),  artisti  di rilievo  nonché  figure  chiave  nella  formazione  di autori di spessore della generazione successiva, anch’essi presenti in mostra, quali Marino Pompeo Molmenti (1819-1894) e Antonio Zona (1814-1892).

Nella seconda sala sono esposti quegli autori, che hanno contribuito alla trasformazione del genere della veduta in quello del paesaggio: tra questi il grande pittore Ippolito Caffi (1809-1866) con due splendide vedute veneziane: Festa notturna a San Pietro di Castello (1841 circa) e Venezia  Palazzo  Ducale  (1858),  Giuseppe Canella (1788-1847),  Federico Moja (1802-1885) e Domenico Bresolin (1813-1899), quest’ultimo tra i primissimi ad interessarsi anche di fotografia e già nel 1854 indicato tra i soci dell’Accademia come “pittore paesista e fotografo”. Titolare dal 1864 della cattedra di Paesaggio, Bresolin fu il  primo   a  condurre   i  giovani   allievi  a  dipingere   all’aperto,   in  laguna   come nell’entroterra, affinché potessero studiare gli effetti di luce e confrontarsi sulla resa del vero in un ambiente nuovo e stimolante, diverso da quello cui erano abituati, per di più, codificato  dai grandi vedutisti  del passato.  Tra loro si ricordano  Gugliemo Ciardi(1842-1917), Giacomo Favretto (1849-1887), Luigi Nono (1850-1918), Alessandro Milesi (1856-1945)  e  Ettore Tito (1859-1941),  protagonisti  della mostra.

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La terza sala è  dedicata  ad  uno  dei  più  valenti  e  amati  paesaggisti  veneti, Guglielmo Ciardi, del quale sono esposte dodici opere che, come in una sorta di piccola esposizione monografica, partendo dagli anni sessanta dell’Ottocento documentano  l’evoluzione  della  sua  pittura  fino  ai  primi  anni  novanta.  Sua  la magnifica  Veduta della laguna veneziana (1882),  immagine  della  mostra  e  altre splendide tele ambientate nei dintorni di Venezia o scorci della città come il bellissimo olio Mercato a Badoere (1873 circa).

Nelle  sale  a  seguire  troviamo  opere  che  hanno  per  tema  la vita quotidiana, gli affetti e la famiglia dedicate alla “pittura del vero”: come Il bagno (1884) di Giacomo Favretto; Alle Zattere (1888) di Pietro Fragiacomo;  Mattino della domenica (1893 circa) e La signorina Pegolo (1881) di Luigi Nono; Girotondo (1886) di Ettore Tito. Sul mondo del lavoro scorrono altre opere vivaci e ricche di dettagli con protagonisti contadini, lavandaie, raccoglitrici di riso, venditori di animali, sagre e mercati,  come La raccolta del riso nelle terre del basso veronese (1878) e Il mercato di Campo San Polo a Venezia in giorno di sabato(1882-1883) di Giacomo Favretto;  il malinconico  paesaggio  Verso sera presso Polcenigo (Friuli) (1873)  di Luigi Nono; Lavandaie sul Garda (1888) e Raggi di sole (1892) di EttoreTito.

E per chiudere questa triplice sezione di vita quotidiana alcune tele dedicate agli idilli amorosi, un soggetto a metà strada tra il genere e il vero molto amato e frequentato  dai pittori  del secondo  Ottocento:  al bellissimo  Idillio (1884)  di Luigi Nono,  si aggiungono  tele con indimenticabili  figure  di giovani  fidanzati  e sposi  di Favretto,   Tito   e   di   Alessando  Milesi  con   un   altro Idillio  (1882   circa)   e Corteggiamento al mercato (1887 circa).

La settima sala è interamente dedicata a Luigi Nono e offre un focus su una delle opere più celebri del pittore, il Refugium peccatorum. Oltre alle redazioni del 1881 e del 1883, grandi tele condotte ad olio, sono esposti studi, disegni ed altre significative opere di confronto, come Le due madri(1886).

L’ottava e ultima sala della mostra è invece dedicata alle opere realizzate dai medesimi  artisti  tra  la  fine  degli  anni  novanta  dell’Ottocento  e  i  primi  anni  del Novecento,   tele  di  ampio  respiro  che  riflettono  il  rinnovamento  e  il cambiamento di gusto indotti nella pittura veneziana dal confronto diretto con la cultura figurativa dei numerosi pittori stranieri che partecipavano alle nostre Biennali Internazionali d’Arte. Spiccano Il Bucintoro (1902-1903 circa) di Guglielmo Ciardi; Visione antica (1901) di Cesare Laurenti; Luglio (1894) e Biancheria al vento (1901 circa) di EttoreTito.

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Vademecum

Novara, Castello Visconteo Sforzesco, piazza Martiri della Libertà n. 3

Dal 30 ottobre 2021 al 13 marzo 2022

Orari 

Martedì – domenica 10,00 – 19,00

La biglietteria chiude alle 18,00

Aperture straordinarie:

Lunedì 1 novembre, mercoledì 8 e domenica 26 dicembre,

sabato 1, giovedì 6 e sabato 22 gennaio

Chiuso: venerdì 24, sabato 25 e venerdì 31 dicembre

Biglietti

Intero € 12,00

Ridotto € 10,00

Visitatori dai 20 ai 26 anni e over 65

Soci TCI Touring Club e FAI

Soci di “Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta”

Giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso non accreditati dall’ufficio stampa

Soci di altri enti convenzionati muniti di tessera

Insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado

Promozione famiglia – Accompagnatori (massimo 2) di ragazzi dai 6 ai 19 anni

Promozione cupola – Visitatori della Cupola di San Gaudenzio

Ridotto Gruppi € 10,00

Gruppi composti da almeno 10 persone (Prevendita obbligatoria)

Ridotto ragazzi € 6,00

Ragazzi dai 6 ai 19 anni

Gratuito

Minori di 6 anni

Disabili muniti di certificazione,

Guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento

Giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa

Insegnanti accompagnatori di gruppi composti da almeno 10 studenti

Soci di “Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta” e “Abbonamento Musei Formula Extra”

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