Venerdì 2 Ottobre 2026

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La traduzione come processo creativo: una collettiva indaga il fenomeno al Kunst Meran Merano Arte

3 min di lettura

MERANO – Trenta artisti e 70 lavori per indagare l’appassionante fenomeno della traduzione. “The poetry of translation” è la prima mostra a cura di Judith Waldmann, nuova curatrice responsabile delle mostre di arte contemporanea, dal dicembre del 2020, del Kunst Meran Merano Arte.

L’esposizione mette in relazione le opere di artiste e artisti tra cui Annika Kahrs, Anri Sala, Babi Badalov, Ben Vautier, Carla Accardi, Cerith Wyn Evans, Christine Sun Kim & Thomas Mader, Ettore Favini, Elisabetta Gut, Franz Pichler, Irma Blank, Jorinde Voigt, Kader Attia, Katja Aufleger, Ketty La Rocca, Kinkaleri, Lawrence Abu Hamdan, Lawrence Weiner, Leander Schwazer, Lenora De Barros, Maria Stockner, Mirella Bentivoglio, Siggi Hofer, Slavs and Tatars, Tomaso Binga.

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La traduzione come processo creativo 

La traduzione è intesa come un processo creativo da cui scaturisce sempre qualcosa di nuovo. A partire dalla traduzione di tipo linguistico, la mostra allarga l’indagine alla trasposizione di ulteriori sistemi segnici (artistici) come la musica, il canto, la danza, la luce, i codici digitali o la pittura. Attraverso alcune opere esposte, in cui unità di codice morse sono tradotte in segnali luminosi (Cerith Wyn Evans, Goodnight Eileen, 1982) o la musica in disegno (Jorinde Voigt, Ludwig van Beethoven – Sonate Nr. 1 bis 32, 2012), l’esposizione intende porre interrogativi come: cosa succede quando un sistema viene trasferito in un altro? E cosa accade quando un visitatore non è in grado di decifrare il codice di un sistema di segni e si ritrova a confrontarsi con degli schemi astratti?

Le ricerche contemporanee sono inoltre accompagnate da due excursus storici: una sala è dedicata alle lingue artificiali. Tanto l’esperanto che il linguaggio internazionale per immagini isotype (sviluppati, rispettivamente, nel 1887 da Ludwik Zamenhof e nel 1925 da Otto Neurath) ci raccontano il desiderio di un mondo antinazionale e senza traduzioni. Una seconda sala si confronta con la poesia visiva e concreta degli anni ’60 e ’70, dando spazio – in particolare – a un gruppo di artiste che erano state riunite da Mirella Bentivoglio in occasione della mostra Materializzazione del Linguaggio, realizzata in occasione della Biennale di Venezia del 1978, che aveva aperto prospettive inedite e dato spazio alla visione femminile del linguaggio e alla traduzione del linguaggio in forme visive.

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Le iniziative collaterali 

In occasione della mostra è previsto un ampio programma di  iniziative, di offerte didattiche, visite guidate e incontri, tra cui un artist talk di Francesca Grilli, un concerto di Alessandro Bosetti, in collaborazione con Ensemble Conductus, e una performance di Kinkaleri.

Il percorso espositivo è completato da due opere di arte pubblica realizzate da Lawrence Weiner e Heinz Gappmayr presso l’ospedale di Merano.

È attesa per dicembre 2021 la pubblicazione di un volume edito da Mousse Publishing con una raccolta di testi inerenti alle opere in mostra.

Vademecum

THE POETRY OF TRANSLATION

A cura di: Judith Waldmann

Assistente alla curatela: Anna Zinelli

13.11.2021 – 13.02.2022

Kunst Meran Merano Arte | Via Portici 163, 39012 Merano

Sede aggiuntiva: Ospedale di Merano

Orari:

Martedì-sabato: 10-18. Domenica e festivi: 11-18

Informazioni:

info@kunstmeranoarte.org | www.kunstmeranoarte.org

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