Venerdì 2 Ottobre 2026

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Firenze e Venezia, i sindaci Nardella e Brugnaro: il Paese deve ripartire dalle città d’arte

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FIRENZE – Parte da Firenze e Venezia il decalogo di 10 proposte per far ripartire il sistema paese proprio attraverso le città d’arte. 

“Città d’arte? #NONmetterledaparte” è il titolo della proposta, presentata dai due sindaci, Dario Nardella e Luigi Brugnaro, che sarà inviata al governo e che parte da due delle città italiane maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria. 

“Il decalogo è un’iniziativa pensata da Firenze e Venezia, due simboli nel mondo della bellezza, dell’arte e dell’Italia, che non esclude le altre città – ha specificato  Dario Nardella – ed è aperta a tutti coloro che vogliono aderire. L’idea del decalogo è nata dopo aver ascoltato l’intervento del presidente del Consiglio Draghi nel suo insediamento al Senato della Repubblica, dove ha toccato proprio il tema delle città d’arte e della necessità di un modello nuovo di turismo legato anche a valorizzare, promuovere e proteggere le città d’arte”.

“Appena si riapriranno le frontiere dopo l’emergenza Covid il Paese deve essere pronto – ha concluso Nardella -; se non sigliamo un patto tra città come le nostre, per rilanciare l’immagine internazionale e l’attrazione internazionale dell’Italia verso tutti i continenti, rischiamo di perdere altro margine rispetto a prima dell’emergenza. È arrivato il momento in cui dobbiamo essere uniti e più forti di prima”. 

“Vogliamo indicare una strada per il rilancio del Paese ­- ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro -. Non possiamo pensare che l’Italia possa ripartire senza il coinvolgimento di eccellenze come le città d’arte, che hanno un forte potere di attrazione in quanto ambasciatrici dell’Italia nel mondo. Venezia e Firenze, legate da un forte legame storico, sono il simbolo della volontà di farcela. I centri storici delle città d’arte vivono di turismo intercontinentale e la filiera turistica sta soffrendo pesantemente la situazione determinata dalla pandemia. Insieme alle dieci azioni pragmatiche e operative contenute nel documento, proponiamo temi di prospettiva organizzativa delle città, che da troppo tempo ci affanniamo a raccontare restando, purtroppo, ancora poco ascoltati. Siamo convinti che questo Governo possa fare bene, ma è necessario che apra una discussione seria con i sindaci che hanno voglia di ripartire immediatamente mentre prosegue la campagna vaccinale”. 

Il decalogo si divide in tre capitoli, ognuno dei quali è composto da più proposte di rilancio. Il primo è dedicato alla salvaguardia della filiera del turismo e si compone di quattro proposte: sostegno economico per lavoratori ed aziende; incentivi per il turismo in Italia; attività, tour ed experience nelle mani dei professionisti e norma per le guide turistiche. Il secondo capitolo affronta il tema strategico dei trasporti e al riguardo vengono fatte due proposte: incremento del fondo nazionale per il Tpl e sviluppo del settore del trasporto turistico pubblico non di linea. Nel terzo e ultimo capitolo si parla, invece, di residenzialità con quattro azioni per il rilancio: norme per gli appartamenti destinati agli affitti brevi; norme speciali per la limitazione delle attività commerciali o dei prodotti in libera vendita; norme per la tutela del decoro e la sicurezza urbana e sviluppo delle Smart control room per la gestione intelligente della città.

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