Venerdì 2 Ottobre 2026

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Addio a Lea Vergine, morta il giorno dopo la scomparsa del marito Enzo Mari

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MILANO – Un giorno dopo la morte del grande Enzo Mari, sempre a  causa del  Coronavirus, scompare anche sua moglie,  Lea Vergine, (all’anagrafe Lea Buoncristiano) figura di spicco della critica d’arte degli ultimi cinquant’anni. 

Il decesso sarebbe appunto avvenuto in seguito a complicazioni legate al Covid-19, presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato anche Mari.  La celebre critica aveva  82 anni. 

Nata a Napoli nel 1938, aveva studiato i nuovi linguaggi visivi, analizzando la nascita e l’evoluzione in particolare della body art. Si era trasferita a Milano verso la fine degli anni ’70, e dopo diversi anni di convivenza aveva spostato Enzo Mari, da cui era nata la figlia Meta. 

Nota per la sua forte personalità e lo sguardo sempre attento alla contemporaneità e al mondo femminile, era divenuta celebre grazie ai volumi dedicati all’azione performativa, in particolare “Il corpo come linguaggio. Body Art e storie simili”, del 1974. Vergine è sempre stata molto attenta ai fenomeni artistici femminili e si era sempre spesa per la valorizzazione del contributo artistico delle donne attraverso mostre, scritti e interventi. 

“Un giorno dopo la scomparsa del compagno di una vita, Enzo Mari, se ne va Lea Vergine.  – Ha commentato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – Un altro pilastro della cultura italiana viene a mancare, ma il suo lavoro nella critica d’arte e nella curatela di innumerevoli mostre lascia un segno profondo”. 

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